Forza Italia: a Milano incontro sulle tasse

Ieri sera, presso la sede di Forza Italia di via Marco d’Aviano a Milano, si è tenuta una conferenza sul tema delle tasse. Come relatori erano presenti Massimiliano Buonocore, che ha fatto da moderatore dell’incontro, Giulio Gallera, Raffaele Todaro, Alberto Fraccari, presidente del club dei moderati e liberali, Andrea Bernaudo, responsabile nazionale del “soccorso azzurro partite IVA” e Fabio Bertazzoli, coordinatore lombardo del movimento del Tea Party Italia.

rel 2I relatori hanno subito puntato l’attenzione sulla gravità della situazione fiscale italiana. Le partite IVA sono soggette a una pressione fiscale enorme, che arriva anche al 70%, fattore che non fa altro che impedire alle aziende di andare avanti. Il vero problema perché il nostro paese possa quindi ripartire è la tassazione, che deve necessariamente essere ridotta. E per farlo non si può fare altro che ridurre la spesa pubblica rendendo lo stato sempre più “snello”. È necessario privatizzare le aziende pubbliche (RAI, ENI, partecipate comunali) e vendere gran parte del patrimonio pubblico, permettendo ai privati di mettere a reddito e meglio gestire queste risorse, trasformandole da spesa a profitto.

Il discorso si è poi portato sulla necessità di cambiare la cultura politica del nostro paese. Chi fa impresa è ancora visto come un “ricco” che sicuramente evade e che quindi va spremuto per fare cassa. Lo dimostra il meccanismo perverso del “solve et repete”, un sistema degno della peggior inquisizione spagnola che multa gli imprenditori sulla base di induzioni non provate. In pratica, se la dichiarazione dei redditi di un imprenditore si discosta troppo dai parametri del fisco (studi di settore), lo stato può pretendere il pagamento di tasse ipoteticamente evase. E se un imprenditore riceve una cartella di questo tipo deve pagare, in ogni caso. Certo, può fare ricorso e ottenere il rimborso, ma i tempi sono molto lunghi e le spese legali onerose. E nel frattempo l’importo da pagare può determinare anche la chiusura dell’attività.

Questo tipo di prassi è già stato dichiarato incostituzionale da una sentenza del 1961, ma ogni volta che viene rimosso, lo stato lo reintroducepub leggermente modificato. Eliminarlo una volta per tutte è una questione di libertà e di civiltà, perché in uno stato democratico nessuno deve essere condannato a pagare senza che ci siano le prove dell’evasione fiscale. E in caso di ricorso il pagamento deve essere bloccato fino alla sentenza che determinerà se il cittadino deve o meno pagare. In Italia invece si vive nel terrore di una possibile cartella fiscale, anche se non si è mai evaso nulla. La fallacia di questo meccanismo, tra l’altro, è dimostrata anche dal fatto che il 55% dei ricorsi si conclude con la vittoria del ricorrente. Nonostante ciò, il “solve et repete” è attivo e nessuno pare avere intenzione di toglierlo. In particolare Andrea Bernaudo e Fabio Bertazzoli hanno chiesto a Forza Italia che si renda disponibile come referente di chi chiede questi cambiamenti e di chi vuole rendere l’Italia un paese moderno e liberale, facendo notare come dal 1994, anno in cui Forza Italia andò al governo, le parole di Berlusconi a tal riguardo non si siano poi concretizzate. A tale critica ha risposto Giulio Gallera, rappresentante del partito, che ha fatto notare come Forza Italia sia stata molto più efficace in tal senso nelle amministrazioni locali, dove sindaci, presidenti di province e regioni sono abbastanza potenti da agire in modo efficiente, mentre a livello nazionale le istanze liberali si sono dovute scontrare con la realtà dei partiti con cui Forza Italia doveva governare che non avevano la stessa cultura. Si parla di quella Lega Nord e di quelli che ai tempi erano in AN che ancora avevano la cultura dello statalismo e della partecipazione pubblica al mercato e all’economia. Gallera ha comunque assicurato che Forza Italia si impegnerà a portare avanti le idee liberali, partendo da Milano, dove l’attuale giunta non ha fatto altro che aumentare le tasse mettendo i bastoni tra le ruote agli imprenditori.

L’incontro è stato ben organizzato. Il pubblico era numeroso e ha seguito con interesse la trattazione degli argomenti, a volte applaudendo.

L’incontro è stato registrato anche dai microfoni di Radio Radicale.

Enrico Proserpio

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