Festival di Sanremo 2019: tra standing ovation e critiche

Una sigla che Baglioni sceglie tra le sue canzoni più famose. Un incipit che vede la 69esima edizione del Festival di Sanremo sui generis. Perché? Iniziamo dai conduttori. Il festival di Sanremo, pietra miliare della televisione italiana, amato o odiato, ha visto alternarsi nei suoi 69 anni alcuni tra i più grandi e noti presentatori della televisione tra cui Enzo Tortora, Corrado, Mike Bongiorno, Pippo Baudo e tra i più “moderni” Carlo Conti e Maria de Filippi. Quest’anno si ripete il cantante Claudio Baglioni, affiancato da Virginia Raffaele, che già nel 2016 ha divertito il pubblico con le sue imitazioni e parodie al fianco di Carlo Conti, e Claudio Bisio, per la prima volta al Festival come co-conduttore ma non novellino assoluto sul palco della kermesse: è stato infatti ospite di Fabio Fazio durante l’edizione del 2013.Un festival, quello di quest’anno molto innovativo anche nella decisione di Baglioni di eliminare la categoria giovani; infatti big ed esordienti si esibiranno allo stesso livello. Purtroppo questa scelta vede protagonisti solo due giovani (Mahmood e Einar), decretati i più meritevoli di gareggiare al pari di Artisti, i big, all’interno del Festival di Sanremo. Perché questa scelta? Sicuramente per offrire ai nuovi talenti italiani lo spazio di qualità che si meritano.
Però, è anche vero che molti dei “big” non sono molto conosciuti al grande pubblico come ad esempio Motta, cantante indie-pop, ma anche i The Zen Circus, band rock, conosciuti maggiormente in ambienti di musica “indie”.
Una nota positiva l’innovativa scelta dell’eterogeneità dei generi musicali. Nonostante ci siano state diverse polemiche è interessante che quest’anno a Sanremo convivono diverse sfaccettature della canzone italiana: dal pop classico al cantautorato, al rap, al rock arrivando anche alla canzone neo-melodica napoletana con Nino d’Angelo.
Inoltre, il direttore artistico ha inserito un’altra innovazione in questa edizione rinnovata del festival: Sanremo, Baglioni non cambia idea: niente eliminazioni tra i big. Infatti i big arriveranno dritti in finale, senza ansia di essere eliminati alla prima esecuzione.
Per quanto riguarda il voto, viene dato maggior potere ai giornalisti. Ebbene sì, quest’anno viene dato più valore al voto dei giornalisti accreditati alla sala stampa dell’Ariston. Il 30% che appartiene a questa categoria, va a sommarsi al voto del pubblico da  casa, dalla giuria demoscopica, ovvero persone selezionate tra abituali fruitori di musica che esprimeranno il loro voto da casa mediate un sistema di votazione elettronico, e infine dalla giuria di esperti che voterà solo nelle ultime due serate.
Tanti sono stati anche gli ospiti, tra cui Bocelli che si è esibito assieme a suo figlio; Elisa e Giorgia e saliranno sul palco anche Pierfrancesco Favino, ex conduttore nell’edizione del 2018 del Festival, insieme a Michelle Hunziker.
Diversi ospiti di spessore, tra comici come Pio e Amedeo e cantanti tra cui Alessandra Amoroso, Ligabue e Marco Mengoni, l’artista internazionale Tom Walker, Riccardo Cocciante, Fiorella Mannoia, Ornella Vanoni, Umberto Tozzi, Raf e Serena Rossi che duetta insieme a Baglioni nella canzone di Mia Martini “almeno tu nell’universo”.
Tra i preferiti invece, papabili al podio Loredana Berte, Ultimo, Mahmooud e Anna  Tatangelo con la sua canzone tratta dello sconforto della separazione; canta di bugie, parole da dimenticare e del coraggio di tornare insieme.
Tra i cantanti anche Il Volo, vincitori del Festival di Sanremo nel 2015 con il brano “Grande Amore” che, oltre alla vittoria all’Ariston, gli ha permesso di rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest di quell’anno aggiudicandosi il terzo posto.
Infine il ricordo a Fabrizio Frizzi. Per pochi minuti il teatro dell’Ariston si è fermato per commemorare il conduttore, venuto a mancare lo scorso 26 marzo, Fabrizio Frizzi. Il direttore artistico Claudio Baglioni, dedica un monologo con alle spalle un celebre scatto del conduttore, nel giorno in cui avrebbe compiuto 61 anni. “Frizzi era un amico che amava la musica e a cui sarebbe piaciuto tantissimo presentare Sanremo[…] lo scorso anno avevo pensato di invitarlo e lo avrebbe meritato”.
Standing ovation nel mezzo del monologo del cantante che ricorda quanto tutti amassero il “grande curioso ingenuo bizzarro sorriso” di Frizzi. “Mi piace ricordarlo così – ha concluso Baglioni. L’artista ha poi mandato un saluto a Frizzi, indirizzando la sua mano al cielo. Il ricordo è stato molto apprezzato dagli spettatori, un po’ meno dalla showgirl Lorella Cuccarini che commenta su twitter così: “Standing ovation per Fabrizio Frizzi a Sanremo, ma in tanti anni non gli è mai stato proposto di presentarlo”. Stessa idea la ex moglie del noto conduttore d’accordo con le parole della Cuccarini, Rita dalla Chiesa che commenta: “Quando ho letto il tweet di Lorella ho pensato: è vero!  Fabrizio se lo sarebbe meritato ma perché non è stato fatto quando Fabrizio c’era, era all’apice del successo e tutti lo volevano? La sua perdita è stata un dolore, è un dolore”.

Silvana Gavosto
Giornalista

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