FESTA DEL CENTRO SOCIALE CANTIERE. Tutto molto bello, ma…chi paga?

Un altro weekend, un’altra festa in piazza. “Tutto molto bello, ma…chi paga?” – attacca Alessandro De Chirico, componente del coordinamento cittadino di Forza Italia -. Il CS Cantiere ha festeggiato i suoi primi 5 anni di lotta (…) con 3 giorni di festa.

Il quartiere San Siro, piazzale Cadorna e altre zone della città sono state tappezzate di manifesti abusivi pubblicizzanti la festa del weekend appena trascorso in piazza Selinunte, nel quadrilatero della paura. “Il programma era ricco e interessante.

Ben vengano queste iniziative sociali se servono a vivacizzare il quartiere, ma – prosegue De Chirico – in zona non ci è arrivata alcuna richiesta. La Polizia Locale non ne sa nulla. Gli uffici comunali che ho interpellato tanto meno”. Chi paga il COSAP? Chi paga l’AMSA? “Nessuno sa niente. Questa mattina presenteremo un’interrogazione all’assessore D’Alfonso”.

Quando si organizzano manifestazioni pubbliche dovrebbe esserci un responsabile sicurezza e un parere dei Vigili del Fuoco per l’installazione di strutture. “Sabato sera sono andato a curiosare e a bere una birra. Al bancone dell’improvvisato bar mi serve un ragazzino che non sembra maggiorenne. Ovviamente, non mi fa lo scontrino. Con un paio di amici, ci dirigiamo alla bancarella dei libri e ne acquisto uno. Anche qui nessuna ricevuta. Ascolto dei ragazzi che discutono della manifestazione pro-Palestina tenutasi il pomeriggio. Chi parla dice che non sono stati loro a bruciare la bandiera d’Israele, ma nel discorso non sento fare alcun distinguo tra popolazione palestinese e fondamentalisti di Hamas. Sul palco c’è un concerto reggae. Scoppiano fuochi d’artificio nella piazza chiusa tra le case e in risposta una volante sfreccia a sirene spiegate. Ho visto abbastanza, posso andare a casa”.

Nessun rispetto delle regole, nessun controllo. Sembra che il metodo dell’amministrazione Pisapia sia sempre lo stesso: vessare le associazioni dei commercianti anche per le feste di quartiere e chiudere entrambi gli occhi quando ad organizzare sono gli amici degli amici.

La Critica

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