ESISTONO ANCORA I PROMESSI SPOSI?

L’ISTAT rileva un nuovo record minimo storico di nascite e i matrimoni (religiosi e civili sono sempre più in calo). Esiste ancora la famiglia? Analizziamo il fatto con una lettura un po romanzata.

Corre l’anno 2018. Caro Alessandro Manzoni, ti saresti mai immaginato che ai nostri giorni i matrimoni avrebbero subìto un calo? Ebbene sì, i tuoi Renzo e Lucia avevano fatto un po’ di tutto per potersi sposare. Quante turbolenti peripezie hanno dovuto passare, prima di sposarsi in santa pace? Quanti oggi si affannano così per sposarsi? Alcuni sì, certamente, mettono da parte i propri soldini per costruire casa, per organizzare il lietissimo giorno. Con fatica e con encomiabile forza di volontà. Ma c’è ancora chi dice ai promessi sposini: “Questo matrimonio non sa da fare! Né ora, né mai…” ?  Oppure è il matrimonio che non si fa più come un tempo, perché ad entrambi sta bene così? Belle domande, vero? Direte, perché Milani non si fa i cavoli suoi e perché non inizia lui a dare il buon esempio, sposandosi!? Facciamo che al momento, un po’ furbamente, vi dico che non ho tempo. Scherzi a parte, ma è una domanda che mi pongo spesso anche io. Esistono ancora i promessi sposi, descritti dal Manzoni? Il matrimonio è certamente una responsabilità. Ma anche un profondo gesto di reciproco amore. Fermi un momento. Ma ci siamo mai chiesti se Renzo e Lucia abbiano poi avuto dei figli? Interessava questo aspetto al Manzoni? Ancora, un’altra bella domanda: quale era lo scopo di Manzoni, nello scrivere i suoi Promessi Sposi? Le ragioni sono molteplici e la critica letteraria potrebbe prendermi per le orecchie se non vi spiego bene tutti i motivi. Certamente uno dei motivi era la realizzazione di un romanzo storico, nell’affascinante sfondo della dominazione spagnola d’Italia nel 1600 e altrettanto certamente la descrizione lucidissima, nell’impianto spirituale della Divina Provvidenza, degli uomini e dei loro comportamenti terreni. Ma la domanda curiosa è questa: perché Alessandro Manzoni ha voluto mettere al centro, come protagonisti, proprio questi due giovani, promessi sposi, Renzo Tramaglino e Lucia Mondella? Due umili personaggi, che fanno quasi l’impossibile per sposarsi?  Giacomo Leopardi, in un’ottica molto distante dal Manzoni nell’ambito della religione e della spiritualità, parlava del 1800 come “Secol superbo e sciocco”, anche in ambito del progresso scientifico, mentre Manzoni pone al centro i due giovani, guidati dalla Provvidenza, facendoli agire e, di volta in volta, combattere per superare i vari ostacoli, per guadagnarsi la loro felicità, come probabilmente faremmo noi, nel 2018. Ma chi lo sa se con un Don Rodrigo, un Azzeccagarbugli, il Cardinale Borromeo e un Fra Cristoforo, nella compagnia della vita quotidiana.

 

Alessandro Milani,
Redazione Milano.

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