E SE SILVIO SI RIPRENDESSE IL CENTRO DESTRA?

di Stefano Bini

Lasciando da parte la vicenda di Lara Comi, con la domanda “quali partiti non hanno un problema?”, sembra che Silvio Berlusconi e tutta Forza Italia si siano dati una svegliata.

Già in Piazza San Giovanni, Silvio aveva dato segno di grande vitalità, con messaggi chiari, importanti, circondato da giovani e applaudito in modo eccitato dai manifestanti; con l’ospitata al Maurizio Costanzo Show e l’andata a Venezia per monitorare da vicino la crisi fluviale che ha colpito la città, Berlusconi ha dato segni da grande statista, moderato, uomo popolare e non populista, politico attento e non scontato, imprenditore che capisce le varie esigenze.

Giorgia Meloni e Matteo Salvini stanno crescendo per un linea politica europea che tende al populismo e al conservatorismo, peraltro giusto in questo particolare momento del paese, ma l’essere moderato, vicino al popolo senza eccedere, con parole caute e non allarmistiche, parlando di realtà e non di fantascienza, sono le carte che porteranno di nuovo Silvio ad altissime vette, se non nei sondaggi, nella stima della gente, in Europa, nel mondo.

L’Italia ha bisogno di cambiare rotta, Giorgia e Matteo lo stanno dimostrando, ma c’è anche necessità di rassicurazioni, uomini capaci, di qualcuno che dialoghi con questa scellerata Europa, che metta d’accordo i diversi paesi\etnie\comunità a fronte di forti crisi, e questo lo può fare solo un grande leader come Silvio Berlusconi, fuori dai giri populisti ma che con questi riesce a dialogare.

Un leader è un leader anche senza che il suo partito sia il primo all’interno di una coalizione, perché esperienza, lungimiranza, savoir faire non sono da tutti: Silvio Berlusconi docet.

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Un pensiero riguardo “E SE SILVIO SI RIPRENDESSE IL CENTRO DESTRA?

  • 17 Novembre 2019 in 15:31
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    Berlusconi Presidente, ha le capacità, l’esperienza e la consapevolezza, di come l’Italia può affrontare il futuro, avendo saputo creare dal nulla un impero di imprese di successo, uno dei contribuenti maggiori d’Italia, in un paese che non brilla certo per agevolare la cultura imprenditoriale, come politico ha saputo dialogare per la pace con tutto il Mondo, dall’America alla Russia, passando dalla Libia di Gheddafi. Solo per l’ingordigia dei nostri alleati e avversari politici interni, lo fecero cadere, con grave danno dell’Italia e del Mondo attuale. Una situazione che si capovolse dal 2011, quando i nostri amati alleati e oppositori politici interni, imposero la guerra contro la Libia e iniziarono una lotta commerciale contro la Russia di Putin.
    Questo è il Curriculum vita, di un’ Uomo capace, cose che altri invidiano, (forse per questo lo avranno mandato ai servizi sociali per umiliarlo ?).

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