E FU COSÌ CHE I DUE MATTEI SI SPOSARONO

celebra Mons. Denis Verdini

di Endimion

Quando si parla di alleanze e presa del potere, non ci sono destra e sinistra che tengano.

Siamo ad una nuova svolta politica: il Movimento 5 Stelle non esiste più, le Sardine sono già un movimento passeggero, il Pd fa quel che può per resistere, Forza Italia idem, Fratelli d’Italia è inarrestabile, da buon 40enne Renzi cerca di restare a galla e Salvini sente già la pressione per il calo dei sondaggi.

Gli ultimi due leader sono giovani e con una brama di potere e voglia di fare altissima, per cui non sono così false le voci che si rincorrono a proposito di un’alleanza, anche sottobanco. La situazione però è ingarbugliata: la Meloni non scenderebbe mai a patti con Renzi, Berlusconi è già stato fregato una volta e non vuol sentir parlare del “cazzaro di Rignano”, la nascitura Democrazia Cristiana vede Salvini come fumo negli occhi, il Governo crolla se perde i renziani, Salvini è in caduta e vuole imbarcare gente per non affondare, visto che sì lui è primo partito del centrodestra ma non può certo dare ordini a due mostri sacri della politica come il Cavaliera e la Ducetta.

Anche in vista delle regionali in Toscana e Marche, e la forte amicizia comune con Denis Verdini, Renzi e Salvini stanno cercano di attrarre ancor di più elettorato: il primo prosciugando il centro, il secondo la destra.

Non ci riusciranno, perché sono furbi ma poco esperti; a meno che Denis non trovi una strada dorata per inglobare Meloni e Berlusconi, ma il prezzo sarebbe alto e rischioso.

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