È di scena l’alta gioielleria. Milano è sempre più brillante

di Martina Grandori

Quale periodo migliore del Natale per pensare e sognare gioielli? Nella frizzante Milano dove i preparativi del pre-Scala sono frenetici, c’è una mostra meravigliosa per regalarsi un momento da sogno e ammirare la grandeur francese. Van Cleef & Arpels: il Tempo, la Natura, l’Amore segna il grande debutto della maison di place Vendôme con la prima mostra italiana di preziosi, allestita trionfalmente a Palazzo Reale insieme al Comune di Milano.Un percorso espositivo attraverso 400 pezzi di alta gioielleria realizzati dal 1906 in poi che raccontano un mondo la cui estetica e la cui raffinatezza sono praticamente scomparsi. Corone, collier, anelli, tabacchiere, orologi, clip, bracciali e spille: l’estro creativo di Van Cleef & Arpels ha veramente dell’incredibile, camminando nelle sale della mostra, si capisce quanta creatività, quanta arte, quanto ingegno e impegno ci sia dietro ogni oggetto.Protagonisti anche una serie di disegni al tratto e a gouache che testimoniano  il complesso procedimento creativo che si cela dietro ciascun pezzo. 

La scenografia è  invece firmata dalla light designer americana Johanna Grawunder, che ha studiato giochi di luce e specchi ad hoc. Nel percorso espositivo, la curatrice, la professoressa del PoliMi Alba Cappellieri, decodifica le creazioni della maison francese prendendo spunto dall’opera di Italo Calvino, Lezioni americane. Sei sei testi brevi  in cui lo scrittore appunta le trasformazioni incredibili del millennio.Tre le sezioni della mostra che il titolo stesso introduce: Tempo (eternità ed effimero convivono e si uniscono), Amore (il gioiello è il frutto di questo sentimento) e Natura (espressione di bellezza).La sezione iniziale, la più significativa, quella che testimonia l’evoluzione di Van Cleef & Arpels in un secolo dove è cambiato il mondo è il Tempo. Un susseguirsi di dieci sale, dedicate a quella Parigi dove tutto accade, capitale dell’arte, della musica e del jet set, alla nozione di Esotismo (con gli iconici pezzi Egyptian del 1922-1925, ispirati ai pezzi ritrovati nella tomba di Tutankhamen) e ai concetti cari a Calvino che esalta nel suo Lezioni americane e che sono Leggerezza, Rapidità, Visibilità, Esattezza, Molteplicità. Danza, moda e architettura sono invece altre tematiche molto care alla maison francese, e a loro dedica oggetti e preziosi. Ma il cuore dell’esposizione è rappresentato dalla sezione sull’Amore, cuore di tutta la mostra. Infatti, è dall’amore fra Alfred Van Cleef ed Estelle Arpels che nasce la fiaba della maison, fondata nel 1906 a Parigi in place Vendôme, diventata nel tempo uno dei massimi nomi dell’alta gioielleria, e quindi anche dei pegni d’amore. Vedi Alhambra, linea di gioielli disegnata nel 1968, il cui il fiore porte-bonheur con quattro petali rappresenta rispettivamente il vero amore, la fortuna, la salute e la prosperità. 

Oppure Les Danseuses, una serie di spille del 1941, che racconta la passione di Louis Arpels per la danza in quanto forma d’arte: un diamante taglio a rosa per il viso e una spasmodica ricerca di perfezione tanto nei dettagli dei vestiti quanto nei movimenti.

E a conclusione non poteva mancare il best of, il famoso collier Zip, brevettato nel 1938, il cui design riproduce una cerniera a lampo. In questo caso l’idea è da attribuirsi a Wallis Simpson, che la suggerì a Renée Puissant, direttore artistico della VC&A e figlia di Alfred e Estelle. Le ultime tre sale sono dedicate alla magnificenza della Natura con la botanica, la flora e la fauna.


La mostra è aperta fino 23 febbraio 2020, ingresso gratuito.Info: https://www.palazzorealemilano.it/mostre/il-tempo-la-natura-lamore

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