Downton Abbey: moda e storia dell’aristocrazia inglese

di Stefano Sannino

Di serie televisive ricche di costumi favolosi ne abbiamo viste diverse, ma nessuna raggiungerà mai il livello di Downton Abbey.


Downton Abbey è il perfetto connubio di moda, romanticismo, tragedia e, perché no, sarcasmo. Ambientata nella prima metà del secolo scorso, nello Yorkshire, all’interno di una antica tenuta aristocratica gestita da Lord e Lady Gratham e dalle loro tre figlie, Downton Abbey racconta le vicissitudini di questa famiglia, non trascurando però anche quelle della servitù, curandosi di mostrarci uno spaccato di vita vittoriano che tenta di fronteggiare i cambiamenti sociali e storici che hanno caratterizzato i primi anni del novecento

Maggie Smith nei panni di Lady Grantham

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Downton è per lo spettatore una lente d’ingrandimento, una messa a fuoco accurata su una società restia a cambiare, ma comunque in cambiamento. Sarà infatti possibile, per lo spettatore, assistere ad enormi cambiamenti sociali quali ad esempio l’avvento delle suffragette, la prima guerra mondiale, la grande crisi economica, ma anche a moltissimi cambiamenti tecnologici: l’invenzione del telefono, l’invenzione dell’elettricità e del frigorifero, giusto per citarne alcuni.
Il tutto è condito dal famigerato sarcasmo inglese dei personaggi, sopra i quali non posso che citare la favolosa Maggie Smith, che interpreta la vecchia Lady Grantham, madre di Lord Grantham e vecchia proprietaria di Downton Abbey.

L’attenzione al dettaglio e l’accuratezza storica dei costumi della serie


Ma se la trama, Maggie Smith e l’attenzione storica potrebbero essere già degli ottimi motivi per guardare questa serie, vi è un altro dettaglio che ha mandato in visibilio fan di tutto il mondo: i costumi.
Attraverso i costumi di ogni puntata, è infatti possibile capire in che anno ci troviamo nella narrazione, perché l’attenzione al dettaglio per gli abiti è stata eccezionale e sicuramente degna di nota. Tale cambiamento non si vede solo per quanto riguarda le donne, ma anche per gli uomini. È evidente infatti la diffidenza dell’aristocrazia inglese di abbandonare il classico frac da cena in favore “dell’informale” smoking, considerato un indumento più adatto al giorno che alla sera.

Insomma, Downton Abbey è una serie televisiva storicamente apprezzabile, socialmente valida per i temi che tratta e visivamente molto piacevole, grazie sopratutto ai costumi utilizzati.
Non posso non citare a tal proposito la provenienza di alcuni di questi costumi: nonostante infatti siano stati spesi circa 12 milioni di dollari per la realizzazione di questa serie, alcuni degli abiti utilizzati sono stati riciclati da altri film o da serie tv. Alcuni sostengono che questa pratica di riciclo, unita ad alcune imperfezioni storiche, abbiano contribuito all’incrinarsi della fama di questa serie televisiva, andando controcorrente rispetto alla tendenza generale dell’osannazione di questo prodotto televisivo.
Io penso che, se da un punto di vita storico sia perfettamente normale avere delle inaccuratezze all’interno di un prodotto cinematografico, da un punto di vista del costume sia perfettamente lecito riciclare abiti di altre produzioni per tagliare sul budget. Se pensiamo infatti a quanto denaro un singolo costume di questa serie potrebbe costare, penso nessuno di noi possa avere qualche remora in merito. Anzi, sono convinto che suddetta pratica, debba essere attuata più di frequente senza che venga demonizzata né dai critici né dagli spettatori, che di sicuro non vedranno rovinata la loro visione del prodotto cinematografico perché hanno già visto un abito in un altro film.

Il cast di Downton Abbey

Dopo la serie tv, Downton Abbey vede l’uscita del suo film nelle sale cinematografiche di tutto il mondo, con l’uscita italiana prevista per il 23 Ottobre 2019 e con il cast nuovamente al completo

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