Dirette streaming contro il coronavirus

di Stefano Sannino

Le difficoltà che il coronavirus ha portato nel mondo del lusso e della moda non sono certo poche, isolando di fatto uno dei mercati più prolifici per questo genere di commercio.

Secondo alcuni report, il coronavirus creerà un danno di circa 90 miliardi di dollari ai brand del lusso nostrani, che prevedono un calo del fatturato dell’1,8%.

Troppo presto per fare i conti, certo, ma di sicuro qualcosa è cambiato dal momento che Carlo Capasa ha deciso di trasmettere in live streaming tutte le sfilate della fashion week milanese che si svolgerà dal 18 al 24 Febbraio 2020.

Molti operatori asiatici non potranno infatti essere presenti alle sfilate, per via delle restrizioni sanitarie per il virus e così la moda ha deciso di adattarsi: le collezioni degli stilisti verranno rese pubbliche in Cina contemporaneamente a quando verranno presentate durante le sfilate della fashion week meneghina.

Secondo quanto riportato, le vendite in Cina sarebbero però comunque in calo del 80-90% al giorno. Questi numeri sono preoccupanti se si considera che la Cina è uno dei mercati più importanti per le industrie del lusso italiane, che hanno cominciato ad aprirsi a quel mercato davvero da pochissimi anni.

Wei Gong, imprenditore italo-cinese ha affermato che: “stiamo facendo di tutto per non fermare il business. Ci siamo attrezzati per fare riprese video nelle show-room milanesi e raccontare il prodotto nei dettagli, affinché i compratori in Cina possano fare le loro valutazioni. Speriamo di sconfiggere il virus e recuperare le perdite il più in fretta possibile. Nel frattempo diciamo stop ai pregiudizi”.

La moda non può accettare discriminazioni e deve, per dirla come Carlo Capasa “costruire ponti e non alzare muri”.

In questo caso, bisogna davvero dire che la moda ha contribuito a creare connessione e non discriminazione.

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