Danni Covid: il fatturato di Burberry cala di oltre il 50%

di Stefano Sannino

Secondo quando riportato dallo stesso CEO Marco Gabbetti, Burberry è tra le Maison più colpite dal Covid-19 a causa della chiusura dei negozi in tutto il mondo costata all’azienda circa 157 milioni di sterline, oltre ai costi della merce non venduta pari a 68 milioni di sterline.

Nonostante ora alcuni negozi abbiano riaperto nelle regioni Asiatiche, sarà molto difficile per l’azienda inglese rialzarsi da questa grande crisi, che l’ha toccata nel profondo del suo sistema di retail e distribuzione.

Negozi di Burberry Chiusi da Febbraio a Marzo in tutto il mondo.

La pandemia ha colpito Burberry più di altre aziende, perché è in piena fase di rinnovo – cominciata circa due anni fa -, durante la quale sotto la direzione artistica di Riccardo Tisci, l’azienda stava cercando di imporsi sul mercato del lusso offrendo come 85% della sua linea principale solo beni esclusivi. Se la pandemia non fosse esplosa, probabilmente questo sarebbe stato l’anno di esplosione economica per l’azienda: le strategie di profondo cambiamento attuate da due anni, avrebbero infatti portato il brand ad essere riconosciuto nell’Olimpo del Lusso come uno dei brand più importanti. Il fato però, ha guardato maligno a questa consacrazione ed ora Burberry dovrà trovare il modo di rimettersi in piedi, per non fallire definitivamente.

Se da un lato l’unica speranza pare venire dai consumatori cinesi, che si sono riversati in grand numero negli stores appena riaperti, dall’altra non bisogna dimenticare i 68 milioni di sterline di costi di inventario. Pare, secondo Marco Gabbetti, che tutti i prodotti attualmente invenduti saranno distribuiti agli outlet a prezzo scontato, cosa che ovviamente non viene mai fatta per le ultime collezioni.

 

Insomma, comunque andrà a finire la “scalata al potere” dell’azienda inglese, quel che è certo è che essa ha già dimostrato in passato di sapere uscire da un momento di crisi e non dovrebbe faticare a rialzarsi anche da questa enorme perdita di fatturato, forte di una direzione artistica tutta italiana che negli ultimi hanno gli ha dato lustro e fama oltre ogni immaginazione.

Se ti è piaciuto questo articolo lascia un commento o sottoscrivi il feed RSS per ricevere i prossimi nel tuo reader.