DALL’IGNORANZA GRILLINA ALLE INSULSE SARDINE

di Endimion

Dell’ignoranza grillina, ne abbiamo scritto tante volte, e ogni volta fa più ridere di prima; nati dal mal di pancia del paese, e da un’incazzatura generale, i grillino si stanno affievolendo come una fiamma attaccata ad una bombola del gas in esaurimento. Basta sentir parlare Luigi di Maio, Lorenzo Fioramonti o Stefano Patuanelli, che subito i cittadini, come viene chiamato bonariamente da loro il popolo italiano, capiscono quanta poca sostanza e concretezza ci sono nei discorsi di questi “ignoranti pulisci cessi” (cit. Silvio Berlusconi); come se non bastasse il loro melmoso brodo d’inutili e insignificanti parole, gli iscritti alla piattaforma Rousseau hanno bocciato per la seconda volta una decisione presa da leader del Movimento Cinque Stelle, Luigi Di Maio: gli elettori, quei pochi che sono rimasti, hanno sentenziato il via libera alla presenza del Movimento nella prossima tornata elettore, per eleggere il nuovo governatore dell’Emilia Romagna. Analizziamo la situazione: il M5S è alleato del Pd alla guida del Paese. Il primo si presenta in regione in contrapposizione al secondo, rubandogli certamente una bella fetta di voti. Il centrodestra, leggermente indietro nei sondaggi, ora ha modo di recuperare e vincere l’ennesima tornata regionale. Infinita storia triste di un partito, quello dei cinque stelle, ormai agonizzante e morente.

Dai grillini alle sardine, il passo è breve, ma questa volta ci rivolgiamo al Pd. Il partito guidato da Nicola Zingaretti è in crisi d’identità, perde pezzi, fiducia e dignità; il movimento anti-Salvini, creatosi a Bologna la scorsa settimana, è stato soprannominato “delle sardine”, per i ragazzi ammassati dentro una piazza gremita. Nulla di stupefacente, visto che Bologna è l’ultima roccaforte comunista italiana e lì, le erbacce, sono difficili da estirpare. All’interno del nuovo movimento delle Sardine, che alla sola pronuncia fa ridere e al contempo tristezza, visto che si tratta di una cosa seria come la politica, il più grande frequenta forse al quinta superiore, nessuno sa argomentare un concetto, i partecipanti sono spinti dalla rabbia, spesso sono di sinistra ma con il portafoglio a destra.

Nessuno deve fare la morale a nessuno, e fortunatamente l’Italia è un paese democratico, ma oggettivamente non ne sentivamo la mancanza, anche perché si stanno rendendo ridicoli, anche a sinistra.

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