Cuccarini e il nemico amatissimo Matano

di Sara Matteucci

Volge al termine la liaison televisiva tra Lorella Cuccarini e Alberto Matano. Nell’estate appena conclusasi molte sono state le dichiarazioni taglienti tra i due conduttori. La più amata dagli italiani per il momento non viene riconfermata nel nuovo palinsesto televisivo Rai mentre il giornalista Matano è ad oggi al timone – in solitaria – de La vita in diretta. Scelta curiosa. A tal riguardo si esprime Maurizio Costanzo sorpreso nel vedere una professionista del mestiere «trattata come l’ultima arrivata».

In una lettera indirizzata alla redazione del programma che l’ha vista protagonista per nove mesi insieme al collega Matano, Lorella scrive «C’è una ‘prima volta’ alla quale non ero preparata: il confronto con l’ego sfrenato e – sì, diciamolo pure – con l’insospettabile maschilismo di un collega di lavoro, esercitato più o meno sottilmente, ma con determinazione. Costantemente. Talvolta alternato ad incredibili (e mai credute) dichiarazioni pubbliche di stima nei miei riguardi. So che tutto questo non devo certo ricordarlo a voi che eravate qui. E se si volesse cercare il perché di tutto questo, non sarebbe certo necessario rivolgersi alla Bruzzone». «Ora la missione è compiuta e saluto il programma», continua. «Malgrado tutto, mi ritengo fortunata per due motivi: perché in questi mesi ho avuto il privilegio di poter fare vero Servizio Pubblico e perché, in tutta la mia vita, ho conosciuto prevaricazioni di questo tipo solo ora, a 55 anni. Niente al confronto di molte donne che hanno sperimentato questa realtà fin da subito senza avere neppure la forza di opporsi o di parlarne. Malgrado tutto però è stato bello condividere questi mesi con voi – conclude – Non so dove, non so quando, magari ci ritroveremo… Grazie di cuore a tutte le anime belle che ho incontrato. Vi abbraccio, Lorella Cuccarini».

Di tutta risposta il giornalista ha colto nel segno inviando una lettera – scarlattaall’ex collega premurandosi di ottenere consensi tra i collaboratori, 14 (su 51) i fedeli che hanno aderito alla “raccolta firme” contro la Cuccarini, come ha riportato Dagospia.

Non c’è da stupirsi se l’antagonismo è da sempre è la conditio sine qua non dell’esistenza di alcuni personaggi in cerca di autore.

I meccanismi televisivi spesso coinvolgono le donne in battaglie senza vincitori; consapevoli di ciò Lorella Cuccarini e Heather Parisi, le talentuose contendenti della tv anni 80’ e 90’, hanno ironizzato intelligentemente sulla loro presunta rivalità – come solo le donne sanno fare – mettendo in scena uno spettacolo dal titolo “Nemica amatissima”. Accadeva nel 2016 e aveva l’area di essere un idilio raggiunto per mettere a tacere una volta per tutte le opinioni che le davano bellicose.

Sfortunatamente ancora oggi l’unica lotta alla quale assistiamo è la mera assegnazione trafelata di un superlativo volto a sugellare un pensiero, il più possibile popolare, su un artista.

Non sia mai che una persona esuli da una sola definizione di se stessa, peggio ancora se donna.

La scorsa settimana la Cuccarini ha dichiarato nel salotto di Silvia Toffanin di non essersi mai sentita allineata alle opinioni precostituite. Si, perché una scelta popolare si sposa bene con il populismo tipico di chi galleggia nel mare magnum televisivo annegando e riemergendo.

Lorella, tu navighi a vista!

 

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