Cristina D’avena, il mio sfogo morale

di Stefano Bini

Non conosco personalmente Cristina D’avena; se mi chiedete di averla mai vista in concerto, la risposta è sì, due volte in solitaria e una con i Gem Boy. Ho sentito più volte al telefono sua sorella Clarissa, per accordarmi su alcune interviste, idem il suo manager-fidanzato che, seppur non conoscendolo de visu, abbiamo instaurato uno strano bel rapporto.

Ho scritto di Cristina su Il Secolo d’Italia, Il Giornale, GQ, TvZoom e recentemente su Libero, tutte testate importanti sulle quali ho esordito sempre con lei; addirittura, per il pezzo su Libero, alle 9 di mattina ero già su Dagospia. Perché continuamente Cristina? Semplicemente, perché mi riesce facile scrivere su di lei. Come per qualsiasi 30enne (ne ho 33), la D’avena è un’autentica sorella maggiore; infante, adolescente, ventenne e oltre, l’istinto di comprarti le collane Fivelandia, Cristina D’avena e i tuoi amici in tv, Duets rimaneva immutato. Non sono gay (la sua fan base è zeppa di omosessuali), sono un appassionato di sigle ma non sfegatato, quindi non mi posso annoverare tra i fans ultras di Cristina, ma nel mio caso è una roba particolare: provengo da una famiglia giovane, i miei mi hanno concepito a vent’anni, i nonni si sono ritrovati in questo ruolo a 40, mamma caporeparto in un’azienda tessile, babbo e nonni nel mondo della ristorazione, insomma tutti avevano il loro ben da fare. Già a due anni, tornato dall’asilo, poi alle elementari, media e superiori, dopo il tempo pieno scolastico, tornavo a casa e non vedevo l’ora di accendere la tv e sintonizzarmi su Bim Bum Bam o Ciao Ciao, anche solo le telepromozioni dei conduttori, di vedere i telefilm di Licia o Cristina, le trasmissioni della D’avena in prima serata; era uno sfogo, una necessità, un bisogno dopo 8 ore di scuola. Anche perché dopo tante ore chiuso a studiare e scrivere, col cavolo che mi mettevo a fare i compiti, anche qualora li avessi avuti! Eppure sono sempre andato più o meno bene a scuola, circondato da amici e spesso pure a capo di qualche gruppo, per il carattere deciso.

Cristina D’avena c’era nella mia infanzia felice, c’era nella separazione dei miei, quando ho perso amici cari, mentre studiavo fuori sede all’università (tra l’altro, l’ho intervistata all’interno di un mio programma sulla radio web dell’Università per stranieri di Siena), nelle relazioni sentimentali più o meno importanti, ma soprattutto era presente quando a 22 anni mi hanno diagnosticato un brutto cancro. Una vera colonna sonora lunga 33 anni, un leitmotiv continuo, un antistress molto valido; il suo corrispettivo maschile, a dirla proprio tutta, è Luciano Ligabue. Ma questa è un’altra storia a parte! Quando sono stressato o ho semplicemente voglia di rilassarmi, una canzone di Cristina o Luciano salvano sempre la situazione: viaggio con la mente nel passato, presente e futuro, faccio programmi concreti e utopici, insomma entro nel mio mondo.

Essendo questo un blog personale, giustamente retribuito, dove posso scrivere ciò che voglio, è facile affermare che non ho esternato con oggettività ma con soggettività. Presumo, anzi ne sono certo, che le generazioni anni ’70, ’80, ’90 e inizio ’00 leggeranno e capiranno questo articolo con tanta nostalgia ma anche parecchio entusiasmo per il futuro.

Se ho lavorato in tv come autore e conduttore su Canale5, Rai1, Rai Italia, forse è anche per colpa o merito di una come Cristina D’avena che ci ha inculcato i sani valori di una bella tv; forse quel modo di fare tv è scomparso, ma personalmente lavoro sui contenuti di oggi sempre un occhio a chi la televisione me l’ha insegnata, direttamente e indirettamente.

Solo qualche accenno professionale, per non annoiarvi: 3 dischi d’oro, 6 di platino, 7 milioni di dischi venduti, decine di trasmissioni come conduttrice o spalla, per 35 anni legata a Mediaset, Fivelandia\Cristina D’avena e i tuoi amici in tv\Duets li conoscono anche i muri, decine di concerti sold aut in tutta Italia, otto serie di telefilm.

Mi chiedo: COME SI FA NON APPREZZARLA? GRANDE, IMMENSA CRISTINA!

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6 pensieri riguardo “Cristina D’avena, il mio sfogo morale

  • 23 Luglio 2019 in 22:32
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    Daccordissimo con quanto scritto da questo ragazzo. Io ho avuto la fortuna di incontrare cristina molte volte, ci scambio qlc parola quando lei ha tempo e ogni morte del papa ci faccio qlc foto. Come ha detto sopra il ragazzo cristina c’è sempre stata in ogni momento della vita di ognuno di noi, importante,bello, spiacevole, doloroso, difficile. Lei c’era sempre e ci sarà sempre, perché le sue canzoni ci accompagneranno per l’eternità. Per noi lei sarà sempre eterna, rimarrà ferma nel tempo dei ns ricordi, dei nostri sentimenti.

  • 23 Luglio 2019 in 22:18
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    Avrò la fortuna di andare al suo concerto ad Aquileia il 31 luglio.
    Il tuo articolo non ha bisogno di interpretazioni o dietrologie. Per chi come me ,ha vissuto le tue stesse emozioni, sensazioni e i mitici anni 80/90 non può che arrivare dritto al cuore.
    Bravo e grazie per avermi fatto emozionare.

  • 23 Luglio 2019 in 15:22
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    Sono d’accordissimo con ciò che scrive. Cristina D’avena è una di noi, una vicina di casa, una sorella o semplicemente una persona che ha capito che si può arrivare al cuore di tutti noi. Perché tutti noi abbiamo bisogno nell’arco della giornata, di fermarci, di staccare la spina e di pensare come può fare un bambino a cui basta vedere il suo cartone preferito per essere felice. Cristina é unica, bella solare e grazie alla sua eterna giovinezza in lei ci possiamo riflettere e ricordare…quei ricordi da bambini che ci hanno reso le persone che siamo oggi e che portiamo nel cuore anche perché, delle volte, legate a persone che non ci sono più. Come nel mio caso quando riascolto la sigla di Lady Oscar, ricordo i momenti passati con mia madre che adorava questo cartone. Quando non c’era il cellulare o il digitale terrestre e all’ora esatta accendevi la tv con il tubo catodico e aspettavi la sigla, la puntata con il fiato sospeso. Poi quando finiva non c’erano anticipazioni e dovevi aspettare il giorno dopo per una nuova avventura, una nuova emozione e questo era bellissimo. Quindi grazie Cristina….infinitamente cristina

  • 23 Luglio 2019 in 14:28
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    Salve sono Roberto Priori un fan innamorato di Cristina.anch’io ho molta nostalgia,dei nostri cartoni in particolare gli anime giapponesi. Cri ha interpretato tantissime sigle, di questi cartoni e non solo.hanno voluto privarci di questi capolavori,per propinarci che cosa,il maiale che rutta?Io combatto queste sciapate come diceva mio nonno,con i Dvd dei nostri cartoni,o dei telefilm di Licia interpretata da Cristina.Contro i soloni della televisione che prendono certe decisioni o si fa come ho detto testé, o si toglie l’ascolto a questa sottospecie di cartoni.In un paese normale un artista poliedrica come Cristina starebbe tutto tempo in TV.Lei è l’esempio di artista che entra nelle nostre case in punta di piedi.la TV adesso è piena di urla.Confermo che i concerti di cri sono sempre soldi out, mi permetto di rettificare una cosa,i dischi d’oro sono tre,quelli di platino sono sei.evviva Cristina cordiali saluti

  • 23 Luglio 2019 in 13:12
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    Bello il contenuto ma….manca qualcosa.

  • 23 Luglio 2019 in 11:54
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    Bellissime parole…condivido tutto!!!

I commenti sono chiusi