COVID-19

Tra psicosi, danni ed avanguardie italiane

di Martina Biassoni

Ieri sera il nostro Direttore Editoriale è stato invitato ad una nuova diretta di Radio Informazione Libera a tema Coronavirus; Antonio Corcione ha dato la possibilità a lui e agli altri ospiti (Presidente e Vicepresidente di Partite IVA Insieme per Cambiare) Giuseppe Palmisano e Francesco Tribuzio di parlare direttamente con il Presidente della Società Italiana di Pediatria, nonché primario pediatrico all’ospedale Bambino Gesù di Roma, Alberto Villani, il quale si è dimostrato estremamente disponibile all’ascolto di dubbi, perplessità e curiosità di tutti gli ospiti ed ha risposto esaustivamente, ma semplicemente, alle loro domande.

Negli ultimi giorni si è iniziata una sorta di speculazione sul fatto che i bambini riescano a riconoscere ed annientare maggiormente il virus rispetto agli adulti perché, avendo un sistema immunitario non compromesso da vaccini o da variazioni conseguenti alla crescita, il sangue riesce a riconoscere questa sequenza di RNA come una minaccia per il corpo e quindi a debellarla. Abbiamo preso lo spunto da queste riflessioni per chiedere conferma di questa ipotesi al Dott. Villani, il quale ha confermato lo stampo ipotetico e speculatorio delle affermazioni, aggiungendo però che sarà una questione da sottoporre a studi che stanno già programmando, perché è risaputo che esistano virus, come quello della Bronchiolite, che colpiscono soltanto determinate fasce d’età e quindi che il Coronavirus possa essere selettivo da questo punto di vista è da considerarsi una ipotesi valida che verrà appunto sottoposta a studi. Intanto, nella giornata di ieri, all’ospedale Sacco di Milano è stato possibile isolare la sequenza del ceppo del virus che ci sta colpendo, così sarà possibile trovare dei vaccini o delle cure che ci porteranno ad essere immuni anche a questo virus.

Le domande al Dott. Villani proseguono, e non colpisce come anche lui si trovi d’accordo con ciò che avevamo già concluso con l’altra diretta, ovvero che il panico di per sé provenga da una situazione ignota e pericolosa, in alcuni casi letale, e se accompagnato a delle comunicazioni poco chiare e dirette che il caos si propaghi è un attimo. Aggiunge però anche che una situazione d’allarme è giustificata e naturale, perché questo Virus proviene dalla stessa famiglia dei virus di Sars e Mers, e quindi che è necessario prendere le giuste misure preventive e limitare i contagi vista la gravità delle due malattie e la poca conoscenza che si ha del Coronavirus e dei suoi effetti sulle persone.

Si spera inoltre che se in futuro si ripresentasse una situazione allarmante quanto quella che viviamo in questi giorni, questa ci sia sempre presente per trovare uniti una soluzione senza finire nel panico e senza psicosi diffuse, perché più velocemente ed ordinatamente ci si impegna a trovare una soluzione, migliore sarà il futuro per tutti, sia parlando in termini di salute che economicamente. 

Perché è innegabile che il danno, oltre che umano, sia economico. Il continuo ribasso delle borse, le chiusure forzate di aziende, università e scuole, scuole che stanno anche continuando a cancellare gite e viaggi d’istruzione che erano pianificati da tempo, stanno facendo grossi danni. Come ci racconta Corrado – un imprenditore della Riviera Romagnola, principalmente Rimini e provincia, in cui gestisce Hotel ed ha aziende di Tour Operator e Trasporti (autobus) – continuano ad arrivare disdette dalle scuole, che in questo periodo costituiscono la maggior parte del suo guadagno. “Questo Coronavirus mi ha messo in ginocchio” è la frase che più ha colpito del suo racconto, in cui confida delle speranze che nutre nei confronti dello Stato, da cui spera di ricevere qualche sorta di sostegno e solidarietà, ammortizzatore o proroga delle scadenze dei pagamenti delle tasse.

Il turismo è una delle più importanti fonti di guadagno del nostro Paese e non sono solo i viaggi d’istruzione ad essere cancellati, ma anche settimane bianche e wellness retreat in Hotel e spa di tutto lo stivale, procurando ripercussioni gravissime sull’economia. Molti i locali e i ristoranti che a causa di questo obbligatorio shut-down si ritroveranno in infinite difficoltà, o – peggio – a dover lasciare a casa i dipendenti e chiudere definitivamente.

La fiducia nei confronti di Governo ed Istituzioni è minima, in molti sperano in quello che il Governo non farà, molti altri si trovano ad aiutarsi l’un l’altro, a fare da soli quello che vorrebbero fosse fatto dal governo, perché sono sempre piccoli imprenditori e consumatori a pagarne le conseguenze, intanto il mondo di grandi imprenditori e centri commerciali guadagnano.

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