Comunicato stampa relativo alla vicenda del Dott. Marchese Rosario

Premesso 

Che in data 23 Aprile 2018 Marchese Rosario, soggetto incensurato, veniva attinto da Misura Cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G. perché accusato del delitto di cui all’art. 12 quinquies D.L. 306/92, perché agendo in concorso con Di Gennaro Crocifisso, avrebbe compiuto atti consistiti nella fittizia attribuzione della titolarità dell’esercizio commerciale Joseph Cafè allo scopo di eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniali.

Tutto ciò premesso, il Dott. Marchese in data 03.5.18 per tramite dei suoi legali Avv. Fausto Pelizzari del Foro di Brescia e Ivan Bellanti del Foro di Gela proponeva istanza di riesame innanzi al Tribunale – sezione per il riesame – di Caltanissetta, ritenendo assolutamente ingiusta l’ordinanza applicativa dell’obbligo di presentazione alla P.G.,

 

La difesa ha contestato la predetta Ordinanza poiché gli inquirenti non considerando aspetti fondamentali hanno indotto il GIP alla emissione di un provvedimento viziato.

Sostanzialmente nel corso della lunga udienza innanzi al Tribunale del riesame la difesa ha portato l’attenzione del Collegio proprio quelle circostanze non valutate;

primo fra tutti ha ricostruito tutte le transazioni economiche avvenute fra il Marchese ed il Di Gennaro, dimostrando che il prezzo corrisposto fosse ampiamente oltre quello di valore del Bar;

in secondo luogo ha puntato l’attenzione sul fatto che il dott. Marchese da anni non solo non vive più in Sicilia, e non ha contatti con alcun soggetto indicato nella ordinanza. Ciò chiaramente ha fatto venir meno ogni ragione di esigenza cautelare.

Tutti i motivi di riesame sono stati accolti dal Collegio che ha disposto l’immediato annullamento dell’Ordinanza e la caducazione di ogni misura imposta.

 

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