Come cambierà lo shopping pre-natalizio nel 2020

di Stefano Sannino

La stagione dello shopping natalizio si avvicina, e come ogni anno le grandi firme si preparano ad un incremento delle vendite che, tuttavia, a causa della pandemia quest’anno si prevede che si sposteranno online.

Il periodo che va da Ottobre a inizio Dicembre, è celebre in tutto il mondo per il susseguirsi di una serie di iniziative commerciali ricche di sconti imperdibili, volti ad invogliare l’acquisto di prodotti che altrimenti rimarrebbero fuori dalla portata di moltissime persone: basti pensare in questo senso all’Amazon Prime Day appena conclusosi o al Black Friday ed al Cyber Monday di Novembre, durante i quali gli acquirenti potranno godere di offerte speciali per l’acquisto di prodotti generici (nei primi due casi) o per l’acquisto di strumenti elettronici (nell’ultimo caso).  Se però queste iniziative gli scorsi anni vedevano coinvolti anche numerosi stores, con file chilometriche agli ingressi, è ovvio che quest’anno lo scenario sia radicalmente cambiato e che le promozioni online saranno l’unico modo a disposizione dei commercianti di raggiungere il pubblico che fino allo scorso anno raggiungevano con la vendita diretta.

È proprio uno studio di Salesforce a dimostrare che le vendite online registreranno nel 2020 un’impennata del 30% rispetto al 2019, portando il fatturato al record assoluto di 940 miliardi di dollari in tutto il mondo. In generale, afferma la stessa ricerca, il resto degli acquisti rimarrà stabile, fermandosi a circa 5,1 trilioni di dollari per gli acquisti natalizi.

Si da dunque inizio alla caccia alla strategia di vendita migliore ed al miglioramento degli strumenti elettronici di vendita, per facilitare l’esperienza d’uso dei clienti, la cui preoccupazione maggiore  – rivela la ricerca – è che i pacchi ordinati non arrivino in tempo. È dunque corretto presumere che la priorità di moltissimi commercianti dovrà essere quella di implementare i servizi logicistici, campo nel quale però Amazon rimane imbattuto a livello globale. Sarà dunque necessario, oltre alla logistica, migliorare anche le proprie strategie commerciali tramite social networks e Google, in modo da persuadere il cliente ad acquistare dal proprio negozio piuttosto che dal più “sicuro ed affidabile” Amazon.com.

Pare dunque che questa stagione natalizia, oltre ad essere stata anticipata, sarà anche parecchio “violenta” dal punto di vista commerciale: una guerra all’ultima strategia di marketing, per convincere i clienti della propria affidabilità, qualità e velocità nella spedizione che non risparmierà nessun colpo: ne va della sopravvivenza di molte attività piccole e medie, che hanno fatto del Natale 2020 la loro occasione di rinascita.

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