CLAUDIO CECCHETTO, META (IR)RAGGIUNGIBILE

di Stefano Bini

Alzi mano chi, delle generazioni ’70 e ’80 che ha la fortuna di lavorare in tv-radio-giornali nazionali, non ha mai sognato di collaborare, essere seguito o supportato da Claudio Cecchetto. Io, sì.

Terminata la lunga gavetta in tv, radio locali e società estere, quando ho fatto il grande salto di qualità per una rete nazionale, si parla ormai di otto anni fa, i miei desideri professionali più grandi erano quelli di avere come manager Nando e Silvio Capecchi, farmi conoscere da Maurizio Costanzo e prendere esempio da Claudio Cecchetto; ho realizzato orgogliosamente il primo, word in progress per il secondo, spero tantissimo nel terzo.

Per quelli della mia età, Claudio Cecchetto rappresenta tutto quello che un artista vero (vero!) dovrebbe avere, ovvero talento, passione, entusiasmo. Sarà che sin dalle scuole elementari le maestre mi sceglievano come protagonista delle recite, senza che io lo volessi, e mi succedeva anche alle medie; sarà che ho avuto un brutto cancro a 22 anni o che, nonostante il mio 1.76 d’altezza, ero sempre nominato capitano della squadra universitaria di pallavolo a Siena, per il mio carattere tosto. Mai, fino ad una certa età, ho scelto quello che volessi veramente fare; erano gli altri che puntavano in alto al posto mio, credendo fortemente in me prima ancora che lo facessi io.

Ora mi ritrovo autore, conduttore e giornalista in realtà importanti, grazie a tutte le persone che hanno davvero creduto in me, fuori e dentro il mio settore lavorativo. Ma in televisione come in radio, essendo un ambiente creativo, senti continuamente il desiderio di crescere e fare cose nuove; sto realizzando alcuni miei sogni, ma quello di collaborare o essere supportato da Claudio Cecchetto è ancora nascosto in un cassetto e tenta in tutti i modi di uscire; grida, urla, strepita, e chi sa che a breve non sorta. Conosco la sua storia passata e presente, abbiamo amici in comune, ma mai abbiamo concretamente avuto modo di testarci a vicenda, se non per una chiacchierata in una cena di qualche settimana fa.

Cecchetto rappresenta tutto ciò che artisticamente vorrei essere, compreso quello di diventare nel mio piccolo un buon esempio per gli altri.

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