Ceste Sospese dai balconi: la nuova solidarietà di quartiere

di Martina Grandori

Milano prende spunto dal cuore grande di Napoli. Milano ce la mette tutta in questi tempi orribili e in un attimo fra una chat di Whastapp, i social, un’hashtag perfetto (#cestesospese) e tanta generosità, mette in atto Ceste Sospese, ennesima testimonianza di solidarietà fra le persone in tempi di Covid-19.
 
 
L’idea parte da un gruppo di donne che vivono nella zona nord di Milano, fra Dergano e Bovisa che, sulla scia dell’iniziativa Panaro solidale, come lo chiamano nel Decumano a Napoli, hanno iniziato  con la garanzia dell’anonimato e un incipit a chi può permettersi di farlo, a calare dei cestini con dentro cibo per i più bisognosi, per quelli a cui il Coronavirus ha demolito la vita. Ora l’iniziativa si sta espandendo in diversi comuni della Lombardia, e non solo qui, la voglia di aiutare è dilagante, aiuta forse ad anestetizzare questo senso claustrofobico che si avverte nello stare sempre in salotto. Insomma, un piccolo gesto di altruismo facile da svolgere e che può dare un piccolo aiuto concreto.
 

Sulle ceste un semplice foglio con scritto “chi può metta, chi non può prenda”, scritto in 8 lingue (italiano, inglese, francese, tedesco, arabo, cinese, filippino, rumeno), testimonianza di quanto Milano sia un polo multirazziale, di quanto in questo frangente ci sia coesione autentica fra donne di culture, religioni e lingue diverse, che però cercano di dare una mano concreta. Dentro ai canestri nessun manicaretto, ma ciò che sia ha a disposizione nella dispense, alcuni hanno messo anche libri, assorbenti, shampoo, detersivi e cartoleria. Un grande gesto di generosità, specialmente ora che andare a fare la spesa implica stressanti code davanti agli ingressi dei supermercati.
 
A Lecco Luca Mazzucchi, imprenditore nel settore automotive, si è trasformato in chef sospeso per chi ha bisogno. Lui a casa con le mani in mano non ci sta, e così 2 volte al giorno (lunedì-venerdì 18.30-19; sabato-domenica 12-12.30; 18.30-19) da casa sua (via Mascari 11) cala borsone blu – le iconiche Ikea – con dentro delle pietanze calde, la mensa della Caritas è chiusa e le persone hanno sempre più bisogno. 
 

Lui non si definisce nulla di più di un Robin Hood, aiuta i più bisognosi con un pasto. Ecco, questi sono i grandi
L’importante è che ora tutto ciò diventi come un video virale, che tutti guardano e copiano, tutti calino dai propri balconi una cesta della speranza e dell’altruismo.
 
Per aderire all’iniziativa, scrivere a: info@mamusca.it
Se ti è piaciuto questo articolo lascia un commento o sottoscrivi il feed RSS per ricevere i prossimi nel tuo reader.