Bestetti: “Pubblico e privato possono risolvere insieme i problemi”

Finalmente senza barriere architettoniche l’istituto Rosa Luxemburg di Milano. La società Mobility Center ha donato alla scuola un cingolo mobile per oltrepassare facilmente le scale dell’ingresso, che verrà in seguito sostituito con una vera e propria rampa.

Gli studenti con disabilità motorie non erano in grado, fino all’anno scorso, di accedere facilmente nell’edificio: il montascale spesso era guasto e costringeva all’attraversamento disagevole del cortile dell’istituto. Grazie alla collaborazione del Municipio 7 della Città di Milano, si sono potuti creare contatti vantaggiosi tra la Mobility Center, società importante per la tematica delle barriere architettoniche che segna sul curriculum vitae servizi per Expo e Fiera Milano, e il Rosa Luxemburg.

“Non si tratta solo di beneficenza – ha spiegato l’architetto Andrea Ferretti, Presidente di Mobility Center – perché questo intervento è il primo di una lunga serie, è il primo passo di un progetto più strutturato con cui vogliamo affiancare il Comune di Milano nell’abbattimento delle barriere architettoniche individuate dall’Associazione PEBA a costo zero per la collettività”.

Grazie ad una virtuosa alleanza tra pubblico e privato avviata dal Municipio 7, è stato possibile realizzare i primi passi verso un progetto che vuole farsi più ampio. L’obiettivo è quello di individuare altri sponsor privati che mettano a disposizione della Città Metropolitana di Milano ulteriori risorse economiche per costruire una soluzione strutturale definitiva che consenta ai ragazzi di entrare a scuola con una rampa fissa costruita ai sensi di legge. “Con il sostegno dei privati, ci offriremo di finanziare e realizzare tutti gli interventi necessari per rendere accessibili scuole, metropolitane, uffici pubblici, ospedali, musei – ha aggiunto Ferretti – per fare questo stiamo costituendo un’associazione senza scopo di lucro che si occuperà del progetto”.

All’evento hanno collaborato anche il campione del Milan Daniele Massaro e Marco Bestetti, presidente del Municipio 7. “Quello che siamo riusciti a fare al Luxemburg – ha concluso Bestetti – è un ottimo esempio di come pubblico e privato possano risolvere insieme i problemi, con competenza, efficienza e rapidità. Ma è solo il primo passo. Il nostro Municipio ha intenzione di lavorare molto sul tema del superamento delle barriere architettoniche, perché siamo convinti che sia un obbligo morale e di civiltà verso i nostri cittadini. Ora intendiamo rafforzare la collaborazione con la nascente Associazione di Andrea Ferretti per realizzare tanti altri progetti di superamento delle barriere architettoniche, a costo zero per i cittadini”.

Sofia Airoldi

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