BERLUSCONI: “LA PRIORITA ALL’ECONOMIA DEL PAESE E AD UNA VITA DIGNITOSA PER TUTTI”

Un boom di ascolti quelli portati da Silvio Berlusconi nelle sue recenti comparse in tv. In vista dell’imminente giornata elettorale del 4 marzo, il Cavaliere non si fa mancare un po’ di pubblicità partitica, con tanto di promesse future in caso di vittoria. Dopo il salotto di Domenica live di Barbara d’Urso, il leader di Forza Italia sbarca anche nel programma Matrix di Nicola Porro per continuare l’esposizione del programma politico del centrodestra unito e rispondere alle numerose domande che sorgono spontanee di fronte a certe aspettative.

Berlusconi ha dichiarato di voler “debellare la povertà italiana“. E come? Innanzitutto con aumento delle pensioni, con la flat tax, con un reddito di dignità. Tanti bei sogni che sembrano irrealizzabili. Ma le parole del Cavaliere son sembrate cariche di speranza concreta: “Aumenteremo tutte le pensioni minime a 1.000 euro al mese. Daremo questa pensione anche alle mamme che non hanno mai versato i contributi – ha affermato – riteniamo che uno Stato moderno e civile debba trovare il modo di dare alle famiglie e ai cittadini quanto loro manca per passare una vita dignitosa e arrivare alla fine del mese. Sono 1,2 milioni le famiglie in Italia in cui lavora solo la donna. Complimenti, ma bisogna che anche gli uomini si diano da fare. Se queste donne percepiscono un reddito di 700 euro, lo Stato verserà la differenza tra 700 e 1550 euro.” E alla domanda: “Tutti questi soldi dove si trovano?”, la risposta è stata semplice e trasparente: “Facendo funzionare l’economia e creando nuovi posti di lavoro“.

Una promessa di uscita da una crisi economica che sta massacrando la nazione da ormai troppi anni. E il leader forzista sa bene che chi salirà a governare, dovrà farci i conti: questo è il motivo della sua maggiore attenzione sulla fetta economica che riguarda il nostro Paese, da rivisitare e sistemare una volta per tutte. “C’è bisogno di meno tasse sulle famiglie, sulle imprese, sul lavoro, in modo che le famiglie possano consumare di più, le imprese produrre di più e ci possano essere più posti di lavoro – ha spiegato Berlusconi di fronte alle telecamere – questa è la nostra ricetta applicata in tanti Stati dove la povertà è assolutamente residuale rispetto alla nostra. La povertà è qualcosa che va cancellata. Al governo non politici di professione ma persone oneste, capaci, che abbiano raggiunto obiettivi e vengano dalle imprese e dalle università”.

In conclusione (e non meno importante) il Cavaliere ha ricordato l’importanza del diritto al voto: “In questa situazione non andare a votare è come suicidarsi – ha sentenziato – una parte rilevante di italiani prova disgusto e delusione verso questi politici e non pensa di andare al voto. Io a loro dico che è sempre necessario votare per il loro futuro, ma soprattutto per quello dei loro figli”.

Sofia Airoldi

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