AUTONOMIA,PEDRAZZINI (FI): LOMBARDIA VENETO E ANCHE LIGURIA SI MUOVANO INSIEME

(OMNIMILANO) Milano, 23 OTT – “Adesso la Lombardia, come il Veneto, dovrà chiedere il più possibile in termini di competenze previste dall’articolo 116 della Costituzione. Auspicabilmente lo faremo anche insieme alla Liguria e al Governatore Toti. Solo il Pd, che ha assunto un atteggiamento prima fortemente contrario, poi pilatesco e che infine, sull’opportunità del voto, si è spaccato tra amministratori locali e politici di professione, con qualche sindaco in evidente crisi di identità come quello di Milano, che prima ha detto di appoggiare la consultazione e poi non ha votato, può definire un insuccesso il referendum per l’autonomia in Regione Lombardia. In un Paese in cui anche alle elezioni amministrative si fatica a raggiungere il 50% degli elettori e dove all’ultimo referendum nazionale, nel 2015, per le trivellazioni in mare, andò a votare il 31% degli italiani, il fatto che un lombardo su 3 si sia recato alle urne, in un’unica giornata, è un risultato molto importante. Va anche considerato non c’è stata campagna elettorale intorno al tema referendario, visto che la sinistra se n’è tenuta fuori per non acuire le spaccature al proprio interno e per evitare l’ennesima brutta figura; e si sa che quando non c’è dibattito, gli elettori non hanno la percezione che ci sia in gioco qualcosa di importante e le percentuali scendono. In Veneto l’affluenza è stata decisamente maggiore, ma là c’era anche lo stimolo del quorum da raggiungere, tra l’altro in un contesto storico-politico in cui l’aspirazione autonomista ha radici più profonde che altrove. Però, che più del 95% di 3 milioni di lombardi abbia detto sì a una richiesta di maggiore autonomia e di più risorse da gestire sul territorio, rappresenta un successo per la linea rappresentata dal centrodestra che governa la Regione: con questa legittimazione popolare il Governo non potrà che acconsentire a una trattativa rapida e rispettosa delle attese di una Regione che, in un contesto di unità nazionale, vuole mantenere quanto più gettito fiscale sul territorio e, soprattutto, gestire in maniera più attenta alle esigenze dei propri cittadini competenze che oggi sono accentrate a Roma. Già domani, in Consiglio regionale, avvieremo il necessario approfondimento sulle materie sulle quali chiedere l’autonomia allo Stato. Ci auguriamo che il confronto in quella sede sia costruttivo e che il Pd non si arrampichi sugli specchi come è stato costretto a fare in queste ore. Vedere che al partito che governa il Paese, di fronte a una mobilitazione popolare così massiccia, sia rimasta solo l’arma spuntata della polemica sulla durata dello scrutinio elettronico, dà perfettamente l’idea di quanto i dirigenti Dem siano ormai lontani dalla realtà”. Claudio Pedrazzini, Presidente di Forza Italia nel Consiglio regionale della Lombardia, ha commentato così l’esito del referendum per l’autonomia di Regione Lombardia durante la conferenza stampa di oggi pomeriggio nella sede del partito a Milano.

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