ASSALTO A LAMPEDUSA, INDIFESO CONFINE D’ITALIA

di Abbatino

Lampedusa è un’isola dell’Italia appartenente all’arcipelago delle isole Pelagie, in Sicilia.

È la più estesa dell’arcipelago delle Pelagie nel mar Mediterraneo, nonché il territorio italiano più meridionale in assoluto, e assieme a Linosa costituisce il comune di Lampedusa e Linosa (di cui è la sede municipale), che conta 6.304 abitanti complessivi. Con una superficie di 20,2 km², è la quinta per estensione delle isole siciliane. Perla del mediterraneo, le sue spiagge sono letteralmente assaltate da barconi di ogni risma e sorta; da anni sottoposta a continue ondate di sbarchi, le sue spiagge bianche sono spesso arrossate dei morti senza nome che il mare porta con sè. Da meta turistica a porto di immigrazione clandestina, il tutto a detrimento dei suoi abitanti che vivono di pesca e turismo. 

Quest’anno perché dover andare a Lampedusa? Oltre allo stato di emergenza umanitario, dovuto alla massiccia presenza di immigrati clandestini sconosciuti, si aggiunge l’emergenza Covid che resta attualmente il principale nemico dell’Italia. Non c’è Recovery Fund che tenga, Lampedusa perde ogni dignità di isola incontaminata e gioiello marino, mentre gli abitanti saranno costretti prima o poi a tornare in terra ferma. Fantasie? No, triste epilogo di una realtà in atto. 

A parte il governo giallorosso, non vi è chi non ritenga ormai più rinviabile il problema di arginare l’immigrazione clandestina, ma l’indifferenza del nostro governo, per quel pezzo d’Italia, è evidente. Nonostante siano i nostri confini marittimi, sono pur sempre confini nazionali; non sarà il Brennero, ma Lampedusa è la porta d’ingresso in Italia e a casa nostra si deve pur entrare bussando alla porta, non con prepotenza. 

L’isola è allo stremo; perde ogni anno pezzi di PIL, non può diventare il “Lazzeretto d’Italia” con l’emergenza sanitaria e le fughe dal centro di accoglienza di sconosciuti. 

Basta ipocrisie. Chi sbarca, e chi aiuta i clandestini a sbarcare, agevola l’attività di scafisti senza scrupoli, pronti a lucrare sulla vita altrui. Non ci possono essere più mezze misure, poiché la misura è colma. Quando fermeremo questo scandalo europeo?  Quando la piccola perla del mediterraneo tornerà a brillare di luce propria? A veder la realtà, non molto presto, purtroppo.

Se ti è piaciuto questo articolo lascia un commento o sottoscrivi il feed RSS per ricevere i prossimi nel tuo reader.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *