Arrabbiarsi? Non fa bene alla salute

di Veronica Graf

Gli atteggiamenti che noi abbiamo, spesso influenzano le condizioni fisiche del nostro corpo. Odiare il proprio vicino di casa o il collega fa venire disturbi di stomaco, acidità, persino disturbi al fegato. Nessuno può essere geloso e abbandonarsi all’ira senza avere una cattiva digestione o disturbi di cuore.

Quando sorge in noi un’inquietudine, quando i brutti pensieri fanno da padroni, quando si è arrabbiati con il mondo, tutto ciò influisce sul nostro benessere, bloccando il flusso della circolazione dei canali eliminatori. Così si abbassano anche le difese immunitarie e siamo più vulnerabili davanti ad un raffreddore o al mal di schiena, semplicemente per esserci arrabbiati o per aver maledetto qualcuno.
Cercare di vivere felici, di non prendersela è il primo antidoto contro dolori e patologie. 

Non si tratta solo di atteggiamento o di qualcosa che ha a che vedere con l’educazione, evitare di arrabbiarsi può essere la migliore medicina.
Durante un momento di rabbia, infatti, i muscoli e le articolazioni diventano tesi, il sangue circola meno velocemente, si altera l’equilibrio del sistema nervoso, ormonale e cardiovascolare, la pressione arteriosa aumenta, come la frequenza cardiaca e il testosterone, si altera l’attività cerebrale e viene prodotta bile in eccesso, accumulandosi in aree del corpo in cui non dovrebbe trovarsi. 

L’ira, la rabbia e la paura sono emozioni piuttosto nocive per il nostro benessere psicofisico: per alcuni sono le cause di tutti i mali, perfino delle malattie. A livello scientifico non vi sono tesi che confermino quanto certe emozioni possano essere devastanti sull’organismo. Intanto, alcune ricerche avrebbero già confermato come l’essere costantemente arrabbiati possa compromettere alcuni aspetti della salute. Il ritmo di vita quotidiano ci porta ad arrabbiarci per qualsiasi cosa, non ci dà né il tempo né lo spazio per concederci una pausa e rilassarci. Sembra quasi che l’universo stesso ci spinga ad arrabbiarci. Il traffico, gli impegni, i soldi, la convivenza, il capo, gli autobus o i problemi personali non dovrebbero essere motivo di rabbia.

Anche se può sembrare più facile dirsi che farsi, poco a poco le abitudini possono cambiare. Ritagliarsi 10 minuti al giorno per riprogrammare la mente sarebbe l’ideale. Come? Possiamo scaricare la tensione con attività fisiche, anche fatte a casa visti i tempi di profonda incertezza, lavorare manualmente, cucinare, dedicarsi al giardinaggio.
La vita è una sola e va vissuta arrabbiandosi il meno possibile.

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