AMATRICE: LE PRIME CASETTE A RIDOSSO DI NATALE

Ritorna a far pensare al passato e al futuro la scossa di terremoto che nella notte del 4 dicembre ha colpito la cittadina di Amatrice. Fortunatamente non son stati tanti i danni fisici di quanti già non ce ne siano ancora da sistemare. Il vero danno è quello psicologico: “rigetta nello sconforto anche chi tornava a sperare – ha sostenuto il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi – quello che spaventa è che queste scosse fanno riaffiorare di nuovo tutta quella paura che qui si cerca in ogni modo di dimenticare”.

Ma sperare si può ancora perché, nonostante tutto, le buone notizie non vengono a mancare. Quasi come regalo in vista della festività natalizia, verranno presto aperte le prime 25 casette in corso di montaggio al Campo Lazio. Le soluzioni abitative di emergenza (Sae) avranno lo scopo di ospitare tutti coloro che ancora oggi si ritrovano sfollati dopo il disastro sismico del 24 agosto.

“Il 20 dicembre renderò noti i criteri di assegnazione degli alloggi” ha dichiarato Pirozzi durante la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Sono state richieste 3700 Sae nei territori di Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo ed entro Natale dovrebbero arrivarne almeno l’85%: ora sono circa 1400 quelle consegnate e in fase di allestimento. Sono in molti i cittadini (e non) ad aggrapparsi al progetto, dopo tutti gli ostacoli che la piccola Amatrice ha dovuto superare per riprendersi la propria dignità.

Le domande di contributo sono state migliaia e le loro approvazioni hanno raggiunto il centinaio: si può ora velocizzare il processo di ricostruzione? Come sostenuto dal sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Paola De Micheli: “C’era l’esigenza di rendere concreta la normativa, ora l’abbiamo fatto e non dovrebbero esserci più grossi intoppi. Presto faremo una nuova ordinanza per chiarire tutte le modalità della ricostruzione delle case più danneggiate”.

Sofia Airoldi

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