ALMA, ADDITATA COME MADRE ALIENANTE DA UNA CTU FALSA

di Giorgia Scataggia

Questa è l’ennesima storia di una donna, “colpevole” di aver denunciato abusi. Non si ferma il business dei bambini, gestito da un sistema che non mostra scrupoli nemmeno di fronte a minori vittime di violenze. Violenze che vengono gridate a squarciagola, in direzione, però, di orecchie sorde.

QUATTRO BAMBINI RINCHIUSI IN QUATTRO DIVERSE COMUNITÀ.

La vicenda ha luogo a Cuneo. Alma, madre di quattro ragazzi, si è separata nel 2018 dall’ex marito, il quale aveva problemi di alcolismo. Quando i suoi figli hanno iniziato a riferirle alcuni abusi subiti dal padre, ha deciso di intervenire immediatamente:” Da madre tutelante, non ho potuto fare altro che credere ai miei bambini e denunciare questi fatti” ha affermato, in diretta su Radio Critical Break. “Mi sarei aspettata, da parte delle istituzioni, quanto meno che i miei figli venissero ascoltati, per valutare la veridicità delle loro gravi accuse. Invece, ciò che hanno fatto è stato additarmi come madre plagiante con una CTU falsa. Inizialmente hanno portato i miei ragazzi dai nonni paterni, con l’intento di fare cambiare loro idea nei riguardi del padre. Quando hanno constatato che i bambini continuavano a proporre la loro verità, anziché porsi domande hanno perseverato nella loro condotta, provvedendo ad inserire i miei figli in quattro diverse comunità, con un prelievo coatto. Dal 10 Luglio, quindi, non possono vedersi, se non in videochiamata. Il nuovo decreto, uscito la scorsa settimana, prevede degli incontri fra i fratelli, ma esclude la sorellina più piccola, come se non facesse più parte della loro famiglia. Come madre so di non aver fatto nulla di sbagliato. Io ed i miei ragazzi siamo stati puniti per aver detto la verità”.

TOMMASO VARALDO: “L’ALIENAZIONE PARENTALE NON HA BASI SCIENTIFICHE”.

Ospite in trasmissione anche Tommaso Varaldo, Presidente AIEF, molto coinvolto nella vicenda di Alma:” Da ben cinque mesi, questi quattro fratelli sono stati separati prima dalla madre e poi fra di loro. Tutto per una “diagnosi” di alienazione parentale, la famosa alienazione parentale che sappiamo benissimo non essere supportata a livello scientifico e che troppe volte viene utilizzata, a livello processuale,  per allontanare i bambini dai genitori. A questo proposito, il fratello maggiore ha pubblicato un post su Facebook  rivolto alle istituzioni che si sono dimostrate cieche e sorde. Il ragazzo ha scritto queste parole, che tengo molto a leggervi: “Io ed i miei fratelli abbiamo denunciato abusi. Mamma ci ha protetto ed ha denunciato anche lei. Come risultato siamo finiti in comunità separati fra noi. Il Tribunale ci ha messo un attimo a decidere che nostra madre ci influenzasse, ma ci sta mettendo anni per controllare se nostro padre è colpevole”.

La redazione de LaCritica, assieme agli On. Doriana Darli e Michele Sodano ed alla Sen. Stefania Ascari (M5S), si è presa l’impegno di inviare una delegazione a colloquio con il Segretario alla Giustizia Vittorio Ferraresi, al fine di puntare i riflettori su quelli che sono veri e propri rapimenti di Stato. La politica non può continuare a girarsi dall’altra parte.

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