ALFONSO SIGNORINI È LA CILIEGINA SULLA TORTA DEL GRANDE FRATELLO VIP

di Stefano Bini

Avendo scritto non molte settimane fa di Alfonso Signorini su Libero, continuo l’elogio del giornalista\conduttore dalla mia rubrica.

Dalla maggior parte dei giornali, siti, blog o finti tali, Signorini è criticato per la conduzione e per il non saper affrontare all’interno del Grande Fratello certe decisioni con piglio, come avrebbe fatto la sua predecessora Ilary Blasi; il fatto è che, oggettivamente, Signorini è un’altra pasta in confronto alla Signora Totti: il primo è un signore del giornalismo e della tv, la seconda una conduttrice irriverente, a tratti un po’ burina, simpatica, scaltra ma di sicuro miracolata. Ricordo Alfonso in tante ospitate tv, alla conduzione di Kalispera, Opera on ice e di altre produzioni in cui il suo stile ha regnato con eleganza e basso profilo; non aveva mai condotto qualcosa del genere reality, quindi le prime puntate del GFVip sono state di rodaggio, sia per quanto concerne il mero format sia per l’approccio con i tantissimi concorrenti.

Partendo dal presupposto che se non se ci fosse stato Signorini a capitanare la baracca, col cavolo che avremmo avuto un cast del genere; dalla Elia alla Volpe, da Testi alla Alberti, finanche a Rita Rusic, nessuno avrebbe accettato di partecipare al programma se non fosse stato guidato da Alfonso Signorini, il quale in cambio avrà promesso loro (anche) determinate faccende finito il programma. Ma queste son cose che ai tecnici, ai critici tv e allo spettatore non devono riguardare.

Il format è oggettivamente stanco, ma fare quei numeri e quello share dopo venti anni ininterrotti di programma non è tutti: ottimo Signorini in conduzione, bravi Marina e Piersilvio a credere in lui. Questa edizione del format targato Endemol è goduriosa, opinionisti ad hoc, concorrenti adeguati che mischiano vecchio, nuovo, familiarità e scandalo, le dinamiche sono azzeccate e la messa in onda di due volte a settimana permette a Canale5 di difendersi bene in prime time; per tutto questo, non c’è che da ringraziare Alfonso Signorini, che ha messo a frutto i suoi tanti anni di giornalismo televisivo, le sue ottime conoscenze e l’indiscussa professionalità.

Caro Alfi, avanti così.

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