ALCIDE DE GASPERI, UN GRANDE TRA I PADRI COSTITUENTI.

Un grande politico italiano. Una figura di notevole spessore storico e civile, a volte troppo poco conosciuta dai più. Faccio un appello a tutti gli insegnanti di Storia delle Scuole italiane: fate conoscere e fate studiare Alcide De Gasperi (1881 – 1954) ai nostri ragazzi, soprattutto ai più giovani. Troppo poche le informazioni che si danno a Scuola sulla nascita della nostra Repubblica. Tutti gli studenti devono sapere che De Gasperi fu un grande, tra i padri della nostra democrazia e uno dei firmatari della nostra Costituzione, nel 1948, nell’immediato dopo guerra. Sì, esatto: parlo della nostra Costituzione che, non poco tempo fa, Renzi e altri dei suoi volevano modificare con una proposta di riforma e che, per fortuna, non è stata approvata dal popolo italiano. Perché gli Italiani hanno detto in gran maggioranza, no. La Costituzione non si tocca. Ci sarà un motivo: perché la Costituzione è di tutti e tutti sanno quanta fatica è costata ai padri costituenti. Molteplice è il ruolo della figura di De Gasperi per la nostra Repubblica Italiana. Il 1945 fu l’anno in cui terminava il terribile e sconvolgente Secondo conflitto mondiale, l’Italia era da ricostruire e non si dovevano solo ricostruire le case dalle macerie dei bombardamenti, ma si doveva ricostruire l’unità di un popolo diviso dalla sanguinosa guerra civile tra rossi e neri, che tra l’altro si sarebbe protratta per lunghi anni ancora. Le ferite della dittatura e della guerra civile erano ben lontane dall’essere sanate. Alcide De Gasperi, uomo forte e deciso, fu l’ultimo Presidente del Consiglio dei Ministri del Regno d’Italia nel 1945 e reggente del nuovo Governo provvisorio, che poi sarebbe diventato il Governo dell’attuale Repubblica Italiana. Ricordo ancora con piacere quando, ai tempi dell’Università, conobbi a Milano presso la Fondazione Cariplo, la figlia di De Gasperi e mi rimase impresso il racconto che fece di suo padre: “appena finita la guerra, mio padre partì per gli Stati Uniti per trattare con gli Americani e recava con sé due valigie di cartone, a quel tempo si aveva poco e niente a disposizione”. Si trattava certamente del piano di aiuti che l’Italia poi ricevette nei fatti (il piano Marshall) dagli Stati Uniti per avviare la ricostruzione. Un uomo semplice De Gasperi e un grande statista italiano, che insieme ad altri contribuì a ricostruire il Paese nelle ore più buie. Cari studenti, dite ai vostri insegnanti di studiare e approfondire questa importante figura perché, anche grazie ad Alcide De Gasperi, oggi l’Italia è un paese civile, libero e democratico.

 

Alessandro Milani,
Redazione Milano.

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