Settantatre arresti in cinque giorni: a Milano un problema sicurezza

Che Milano risulti da anni tra le prime città nelle classifiche nazionali e internazionali per reati di vario genere e criminalità non è più un notizia ma che negli ultimi cinque giorni siano stati fatti 73 arresti e denunciate 43 persone penso sia un buon risultato per le forze dell’ordine ma un brutta situazione per Milano. Il comunicato è stato diramato dal comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri e riguarda un’operazione per intensificare i controlli nelle zone di Milano dov’è previsto più afflusso di persone quindi dalla Stazione Centrale, in Piazza del Duomo, attorno ai Navigli e la Darsena, nelle zone di stazioni di metropolitana, e nelle zone semi centrali come Piazzale Loreto. Grazie a questa iniziativa di forte presenza sul territorio da parte dei Carabinieri negli ultimi cinque giorni sono stati  effettuati 73 arresti per diversi reati che vanno dalla  detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, 18 persone per furto aggravato di cui 7 per furto in appartamento, altri  12 per rapina, 5 per stalking e maltrattamenti in famiglia ed infine 5 per evasione dagli arresti domiciliari. Infine 7 persone sono state fermate per guida in stato di ebbrezza, e 5 persone sono risultate evase dagli arresti domiciliari.

Questo i numeri e il gran lavoro svolto dai Carabinieri ma quello che sorprende è la tranquillità del sindaco Pisapia che ci racconta sempre la favola che Milano è una città sicura e tranquilla. Mentre invece anche le classiche nazionali che riguardano le città sicure soprattutto negli ultimi anni hanno visto Milano perdere posizioni rispetto ad altre città d’Italia.

Da tenere conto che molte delle operazione svolte dai carabinieri hanno riguardato anche le zone della movida e quindi effettuate durante le ore notturne, questo per sottolineare che soprattutto la gestione della movida e della vita serale di Milano rappresentano un fallimento della Giunta Pisapia; non è difficile durante la sera nella movida impazzire per un parcheggio, parcheggiare in zone lontane dal locale dove ti aspettano gli amici e poi farsi a piedi chilometri per raggiungere appunto il ritrovo e nel tragitto trovarsi a dover affrontare un percorso di guerra, tra spacciatori, extra comunitari ubriachi, drogati o male intenzionati, il male peggio che ti può capitare è di arrivare a destinazione piano di fiori che ti hanno costretto a comprare o con qualche prodotto illegale del sud africa o delle collanine o bracciali per delle associazioni alla Gino Strada con nomi impronunciabili ! Sembra ovvio che nessuno ha la bacchetta magica soprattutto in periodi dove il Ministro degli Interni non andrebbe bene neanche alle security di un teatro per bambini nel più piccolo paesino d’Italia ma qualcosa di più si poteva fare. Soprattutto si poteva mantenere quello che il sindaco Letizia Moratti aveva fatto a Milano ad esempio con Strade Sicure e la presenza dei militari, invece il Sindaco Pisapia con quell’approccio ideologico e di politiche astratte ha pensato di trasformare Milano in una favola ma i milanesi stanno rischiando di trovarsi un centro sociale. La sicurezza da parte della sinistra, soprattutto quella storica e legata al comunismo in Italia, è sempre stata vista come uno strumento di controllo delle masse o come mezzo di potere che impedisce alle persone di essere libere; mentre invece è l’esatto contrario cioè la sicurezza serve proprio per dare alle persone la possibilità di essere libere, di andare al lavoro, ai giardini con i figli, di recarsi alla sera a cena fuori con gli amici senza guardare gli orari, uscire di casa per potere fuori i cani, andare allo stadio o muoversi per affari con addosso quello che si vuole, senza pensare a che ora sono e poter prelevare al bancomat, prendere la metro alle 11 di sera. Invece Milano è molto peggiorata e il numero di 73 arresti in cinque giorni e 43 denunciati è un segnale molto forte, non è solo una questione di sicurezza percepita ma di numeri che parlano chiaro : Milano non è più sicura come una volta.

Il centro destra da questo punto di vista avrà molto lavoro da fare rispetto al prossimo programma elettorale per Milano ed è l’unica forza politica che può riportare quella sicurezza in una città come Milano che riguardo alla libertà, al rispetto delle persone e delle diversità, e soprattutto all’ordine civico e morale è una delle capitali in Europa e nel mondo.

Max Buonocore

 

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